Grazie Alex Zanardi

Grazie Alex Zanardi

Grazie Alex Zanardi per la lezione di vita che rafforza ulteriormente la filosofia seguita da Renato Vavassori alla sua Academy.

Ci riallacciamo alla “Lettera aperta ad Alex Zanardi” scritta dal coach Davide Tambone e diffusa a mezzo Social (qui il link al testo originale), per rinnovare il pensiero di base della Vavassori Tennis Academy.

Dopo l’oro olimpico nella cronometro e l’argento nella prova in linea alle recenti Paralimpiadi di Rio, Tambone ironizza sulla forza d’animo di Alex Zanardi e gli scrive: “Come faremo, se tu continui a dimostrare che possiamo andare oltre i nostri limiti? Lo capisci o no che ci stai rendendo tutto più difficile? (…) Caro Alex sei forte, ce lo hai fatto vedere…  Ma ti rendi conto in che ci situazione ci hai messo ora?”

E lui, Alex Zanardi, 50 anni e tanta voglia di lottare dopo il terribile incidente che, 15 anni fa sul circuito del Lausitzring, gli costò l’amputazione di entrambe le gambe, risponde a suo modo: con altri due allori e l’umiltà di ammettere che la vera vittoria è trovarsi ancora lì a gareggiare.

Tenacia che ritroviamo nella parole di Renato Vavassori il quale ammette che: “Tutti coloro che hanno raggiunto i livelli di eccellenza nei vari ambiti hanno fatto un percorso diverso da tutti gli altri; un percorso fatto di dedizione assoluta, di sacrificio, di caparbietà e tanta voglia di emergere. Queste sono qualità difficili da mettere sul piatto quotidianamente e per lungo tempo; ed è per questo motivo che pochi arrivano a fronte di tanti che partono“.

La  mancanza di risultati in Italia – dice ancora Vavassori –  è dovuta non ad una discriminante tecnica ma a problematiche di carattere psico- sociale ed organizzativo”.

Ed è per questo motivo che alla sua Academy, oltre alla preparazione tecnica e fisica, ci si concentra sui valori da insegnare agli atleti.

Un decalogo affisso alla porta che conduce ai campi di allenamento spiega ai ragazzi che disciplina, fatica, costanza, perseveranza e rispetto sono valori imprenscindibili se si vuole accedere al professionismo e al successo, nella vita come nello sport.

Niente scorciatoie, insomma, la via al successo è possibile a patto che si rispetti una questione morale ben chiara e si mantenga una mentalità professionale.

Grazie Alex Zanardi non ci resta che dire: grazie per averci dato, ancora un volta, una grande lezione di vita.

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